Comune di Siena - Assessorato alla Cultura
Fondazione Monte dei Paschi di Siena
Compagnia Virgilio Sieni
Progetto di Virgilio Sieni
In collaborazione con:
Regione Toscana nell’ambito del progetto patto Stato-Regioni
Fondazione Toscana Spettacolo
SMS Museo d’arte per bambini di Siena
Complesso Museale Santa Maria della Scala
Università degli Studi di Siena e Arezzo
Unione Italiana Ciechi – Sezione Provinciale Siena
Centro La Lunga Gioventù di Siena
Ravenna Festival 2009
Maschietto Editore
aprile > maggio
Laboratorio GRANDE ADAGIO ALL'IMBRUNIRE
Sassetta Equipe
Progetto di Virgilio Sieni
Accademia sull'arte del gesto
Un gruppo di uomini e donne over 65 e gli 80 anni, guidati dal coreografo Virgilio Sieni, dà vita a un coro liturgico fatto di sguardi, brevi passi, estensioni e incastonamenti degli arti, attraversando lo spazio con l’esercizio della lentezza e l’ascolto dell’altro.
24 settembre > 29 ottobre
SMS Museo d’Arte per Bambini – Santa Maria della Scala
Laboratorio FIORE DEL MIO PERICOLO
Progetto di Virgilio Sieni
In collaborazione con Accademia sull’arte del gesto
Il percorso propone ai bambini di Siena un lavoro tra corpo e sguardo che li condurrà all’esplorazione del movimento attraverso la percezione di sé. Il tema è quello del gesto poetico e dell’ascolto verso l’altro. La fotografa Martina Bacigalupo seguirà da vicino il progetto producendo delle opere fotografiche.
13 novembre, ore 21.15
Teatro dei Rinnovati
SONATE BACH_di fronte al dolore degli altri
Compagnia Virgilio Sieni
coreografia e regia Virgilio Sieni
con Simona Bertozzi, Ramona Caia, Massimiliano Barachini, Csaba Molnàr
Undici date emblematiche raccolte intorno agli 11 brani che compongono le 3 Sonate di J.S.Bach. Undici coreografie che deflagrano nel gesto del dolore e della pittura, e ci rammentano altrettanti avvenimenti tragici accaduti nei conflitti recenti: Sarajevo, Kigali in Rwanda, Srebrenica, Tel Aviv, Jenin, Baghdad, Istanbul, Beslan, Gaza, Bentalha, Kabul.
14 novembre 2009 – orario 10.15 > 16.00
Teatro dei Rinnovati, Sala foyer
Convegno PER UNA MAPPA CULTURALE DEL GESTO
Il senso della trasmissione, la necessità della visione e delle pratiche artistiche, la geografia del territorio
Compagnia Virgilio Sieni
In collaborazione con:
Comune di Siena - Assessorato alla Cultura, Regione Toscana, Università degli Studi di Siena e Arezzo, Università degli Studi di Firenze, SMS Museo d’arte per bambini di Siena – Santa Maria della Scala, Accademia sull’arte del gesto, Maschietto Editore
Partecipano:
Ilaria Fabbri (Dirigente del settore Spettacolo e Progetti Speciali per la Cultura della Regione Toscana), Donatella Pollini (Direttore dei Teatri Comunali di Siena), Silvia Poletti (Giornalista e Critica di danza), Vito Di Bernardi (Docente di Storia della Danza e del Mimo dell’Università di Siena), Alessandro Pontremoli (Docente di Storia della Danza e del Mimo e Teoria e tecniche del teatro educativo e sociale presso il D.A.M.S. di Torino), Virgilio Sieni (Coreografo e Danzatore)
14 novembre 2009 > 3 gennaio 2010
SMS Museo d’Arte per Bambini – Santa Maria della Scala
Opening 14 novembre, ore 17.00
Esposizione fotografica PIANISSIMO
di Martina Bacigalupo
Scatti bianco e nero della fotografa Martina Bacigalupo. Soggetti delle fotografie sono bambini ipo e non vedenti in età compresa tra uno e diciassette anni. "Ritratti di persone, di individui con la propria unicità e la propria storia che vogliono andare oltre, aldilà, dall’altra parte del muro. La percezione del sé e delle cose nei non vedenti è assolutamente fisica. Nel processo del riconoscimento la vista manca e nascono o ri-nascono gli altri sensi. Le mani sono occhi. Le superfici, gli odori, i suoni sono colori. In un tempo in cui la percezione dell’uomo è prevalentemente estetica e in cui le cose sono ovunque equivalenti, vado indietro, alla ricerca di chi sfugge a questo spaventoso gioco di copy and paste globale. Pianissimo è un viaggio a rebours, all’interno". Martina Bacigalupo, maggio 2008
14 novembre 2009 > 3 gennaio 2010
SMS Museo d’Arte per Bambini – Santa Maria della Scala
Opening 14 novembre, ore 17.00
Esposizione fotografica FIORE DEL MIO PERICOLO
di Martina Bacigalupo
Le fotografie danno luogo alla presenza ricercata e urlante di alcuni bambini ipo vedenti, non vedenti e vedenti che vivono nel territorio senese. In questo loro disporsi secondo i gesti dell’ascolto e la luccicanza della misura, ci indicano la strada dell’immagine come percorso fisico che rimuove la nostra capacità di intravedere i timbri della luce, i colori dei luoghi; ci indicano il senso della vicinanza all’altro, il valore della diversità, la vita come esperienza.
14 novembre, ore 18.00 e 19.00
Cappella del Manto – Santa Maria della Scala
Performance PRIMA DANZA SU CIO’ CHE IGNORO
Compagnia Virgilio Sieni - Damasco Corner
di Virgilio Sieni
con Giuseppe Comuniello e Dorina Meta
Produzione 2009, Ravenna Festival, Comune di Siena – Assessorato alla Cultura, Compagnia Virgilio Sieni, Accademia sull’arte del gesto
Due ragazzi non vedenti, questi nuovi danzatori inaspettati, percorrono un'esplorazione sul corpo che gli consente di distribuire la loro grazia in forma esatta ma allo stesso tempo dislessica. "Cerchiamo nel gesto non tanto una relazione quanto una maniera per lasciar segrete tutte quelle zone che si aprono a una strutturazione. La loro danza indagherà i minimi scarti quasi invisibili del corpo, dal movimento delle pupille agli allineamenti della testa, dalle posizioni del piede alle inclinazioni del volto, che andranno a tracciare una narrazione intima attraverso una coreografia che annoterà i possibili cedimenti dello spazio". Virgilio Sieni
04 gennaio 2010, ore 21.15
Teatro dei Rinnovati
Performance L’ULTIMO GIORNO PER NOI_prima assoluta
Compagnia Virgilio Sieni
dal De Rerum Natura di Tito Lucrezio Caro
coreografia e regia Virgilio Sieni
con Ramona Caia, Massimiliano Barachini, Csaba Molnàr, Daniele Ninarello, Jacopo Jenna
musiche Robert Alexander Schumann
Il lavoro trae ispirazione da La natura delle cose e in particolar modo dal VI libro dove Lucrezio ci parla degli agenti terreni che gli uomini non possono controllare, i terremoti, le eruzioni descrivendo infine, terminando l'opera, la peste di Atene. Quei corpi di bambini morenti che a loro volta sostengono i genitori, corpi riversati e dolorosi nella richiesta di conforto e vicinanza, vengono prima di un vuoto che è materia e sostanza di sguardo, tragitto dell'uomo verso l'altro.